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Italia, torna l’inflazione: registrato +0,4% su base annua

inflazione

In tempo di Covid, è chiaro, aumentano le spese e lo fanno anche a dismisura. Ed infatti, secondo quanto rilevato dall’Istat, dopo ben 8 mesi di deflazione, torna ad affacciarsi alla finestra lo spauracchio dell’inflazione che fa registrare un +0,4% su base annua e, nel solo mese di gennaio, uno 0,7%.

Inflazione, aumenti dei prezzi e crollo dei consumi

E da ciò, l’ente pubblico di statistica e ricerca ha stimato che – in una famiglia con due figli – per il 2021 ci vorranno circa 160 euro per affrontare le spese annuali, rispetto a quanto è stato necessario per il 2020.

Tra i responsabili dell’inversione di rotta, su base negativa, sicuramente vanno annoverati i rincari su benzina e gasolio, settori che – almeno nell’ultimo trimestre – hanno visto i prezzi al barile crescere senza fermarsi.

Tra gli altri, anche il settore dell’elettricità ha subito passivamente la situazione generale, assistendo – anche in questo caso – ad un aumento dei prezzi.

E proprio questi incrementi legati ai carburanti si riflettono anche sulla spesa e determinano, come prima conseguenza, la lievitazione sia dei costi di trasporto sia di quelli relativi ai processi produttivi e di conservazione dei beni.

A subirne gli effetti negativi è anche, quindi, l’intero settore agroalimentare che – secondo quanto affermato dai rappresentanti di Coldiretti e riportato su “Il Sole 24 ore” –  deve fare i conti con i costi della logistica che vanno ad incidere per il 30/35% sui prezzi dei prodotti.

Ma non solo: l’inverno non aiuta e, infatti, le temperature rigide hanno determinato danni anche al settore della produzione di frutta e verdura per le quali si è registrato un aumento dei prezzi che va da un minimo dello 0,6% ed arriva a toccare addirittura il 3%, incidendo così anche sull’incremento dell’inflazione.

L’inflazione è strettamente collegata ad una riduzione della domanda che, a seguito della diffusione del Covid – 19, ha determinato, in modo contestuale, un aumento dei prezzi, in particolare sugli scaffali.

È chiaro che per far fronte alla situazione, le scelte politiche del nuovo governo guidato da Mario Draghi, saranno determinanti anche per l’eventuale aumento dei consumi, soprattutto dopo un 2020 che ha messo in ginocchio l’economia.