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Alta definizione club chiuso: il sito in streaming è stato oscurato

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Fino a qualche anno fa era impossibile godersi film e serie TV in completa libertà, ma negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una continua crescita dei servizi che offrono contenuti in streaming on demand; ci sono tantissimi soluzioni legali, ma qualcuno continua a preferire il “lato oscuro”, fruendo di siti che offrono contenuti in maniera illecita. Di recente molti siti di streaming sono stati oscurati: tra questi c’era anche Alta Definizione Club. È stato chiuso definitivamente o esiste ancora?

Il sito in streaming è stato oscurato, ma è tornato

Quella dell’11 settembre 2018 è una data che gli appassionati di cinema e serie TV che utilizzavano i siti in streaming illegali ricorderanno molto a lungo: quel giorno infatti tanti di quei portali sono stati oscurati: giusto per fare qualche nome, oltre ad Alta Definizione erano stati chiusi anche Eurostreaming e Pirate Streaming. In realtà solo pochi giorni dopo alcuni di questi siti sono tornati online, anche se con un indirizzo diverso (steso dominio, ma con estensione diversa, magari passando da .it a .club).

Il sito in streaming di Alta Definizione Club era diventato un punto di riferimento per quelle persone che non hanno voglia di pagare le piattaforme streaming legali o che non hanno la pazienza di aspettare che i loro contenuti arrivino in Italia e li vogliono vedere in contemporanea con l’uscita negli Stati Uniti. D’altronde il catalogo del sito era pieno zeppo di titoli interessanti e di ogni genere, dall’animazione al western. Molti utenti si sono trovati spiazzati quando, digitando il solito indirizzo, non hanno visto comparire la solita schermata sul monitor del loro computer o sul display del loro dispositivo.

Cambio di indirizzo per Alta Definizione Club

Il sito è stato oscurato, ma i suoi proprietari non si sono persi d’animo, rilanciandolo con diverse estensioni (.tv, .actor, .news, .direct, .movie e così via), ma anche cambiando leggermente il nome (aggiungendo uno 01 finale). Al momento esiste una versione funzionante del sito, ma per utilizzarla bisogna registrarsi. Proprio il processo di registrazione a siti di questo tipo (ce ne sono davvero tanti in giro per la Rete) è stato al centro di una polemica: tra i dati richiesti infatti spesso si trova il numero della carta di credito e diversi utenti si sono lamentati per aver notato di essere stati iscritti a servizi premium (e quindi a pagamento) non richiesti. Insomma, bisogna fare sempre molta attenzione: alla fine non è meglio abbonarsi a servizi legali come Netflix o simili?