Prestiti veloci da 10 mila euro, come ottenerli

Diecimila euro permettono di fare molte cose: di acquistare una piccola auto nuova o una usata, di ristrutturare parte della propria casa, di acquistare una nuova cucina. Non sempre, tuttavia, si ha a disposizione questa cifra, per questa ragione può essere utile parlare oggi di quali siano le possibili soluzioni da adottare qualora si abbia bisogno di un prestito pari a questo importo.

Documentazione e requisiti dei prestiti da 10 mila euro

Come nella maggior parte dei prestiti, è fondamentale in molti casi disporre di un reddito adeguato certificato, e quindi di una busta paga o di una pensione che provi la capacità di rientro nel prestito del soggetto stesso. In generale è possibile affermare che se non si è protestati e non si è iscritti nel registro dei cattivi pagatori, un prestito da 10.000 euro viene concesso normalmente in presenza di una busta paga minima di 10.000 euro.

La modalità di rilascio del prestito più diffusa in casi come questi è il prestito tramite cessione del quinto. Si tratta di una soluzione che permette al soggetto di versare massimo il 20% del proprio stipendio, cifra che verrà detratta direttamente dal datore di lavoro senza obbligare il soggetto ad effettuare bonifici o assegni per saldare le singole rate.

Il prestito tramite cessione del quinto solitamente viene concesso anche a chi è iscritto nel registro dei cattivi pagatori, ma capiamo insieme perché. La motivazione è abbastanza semplice: la garanzia in questo caso è infatti rappresentata dalla busta paga stessa e i comportamenti passati hanno alla luce di questo un peso inferiore.

Indipendentemente dal tipo di prestito scelto o proposto, in fase di richiesta preventivo sarà necessario presentare i propri documenti personali (carte di identità e codice fiscale), le ultime buste paga o cedolini della pensione, il Cu relativo all’anno precedente.

A chi rivolgersi

Ma quali sono gli attori ai quali è possibile rivolgersi qualora si sia alla ricerca di un prestito pari a 10.000 euro? E’ possibile identificare tre diverse categorie. La prima include le banche tradizionali, quelle per intenderci alle quali ci si rivolge per aprire un conto corrente. In molti casi può essere conveniente rivolgersi proprio alla solita banca, che potrebbe prevedere soluzioni dedicate ai correntisti e farvi risparmiare il costo (obbligatorio in alcuni casi) di apertura conto su cui verrà versata la cifra. La seconda famiglia include invece le varie finanziarie o le realtà assicurativo-finanziarie sparse sul territorio capaci di garantire comunque non di rado ottime soluzioni. Il terzo gruppo include tutti gli attori che operano esclusivamente online e consentono spesso di ottenere condizioni davvero ottime.

Numerosi sono i fattori da tenere in considerazione in fase di valutazione, è importante comunque non limitarsi a valutare solo ed esclusivamente il TAN e tenere conto del costo complessivo del finanziamento (includendo quindi le spese di apertura e chiusura pratica, quelle relative alla gestione delle singole rate e così via).

Per darvi idea dei costi possibile, citiamo a titolo di esempio la soluzione proposta dalla Agos in questo periodo. Il prodotto proposto consente di ottenere 10.000 euro da restituire in 84 rate mensili pari a 143,70 euro cadauna. Il prestito è quindi soggetto ad un TAN del 4,91% e un TAEG del 6,17%. Il prestito avrà dunque in questo caso un costo complessivo che ammonta a 2.266,80 euro e tiene conto degli interessi, ma anche di 200 euro di spesa istruttoria, 16 euro di imposta di bollo, 2 euro al mese di gestione della pratica di gestione della singola rata.

Come accennato, questo è solo un esempio, una accurata ricerca, nella filiali o online, vi permetterà di trovare nuove e diverse soluzioni e prodotti che prevedono tassi di interesse o servizi aggiuntivi differenti. Per avere un’idea generale vi invitiamo a ricorrere ad uno dei numerosi comparatori presenti online, comodi, utili e veloci.