EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Lavorare meno per lavorare meglio, l’esempio della Svezia

Le statistiche ci dicono che nei paesi dell’Unione Europea si lavora mediamente 37,2 ore alla settimana. Andiamo a scoprire l’esempio della Svezia.

Contrariamente a quanto si pensa, greci, portoghesi e spagnoli sono tra quelli che lavorano di più (rispettivamente 42, 39 e 38 ore settimanalmente). Negli USA, uno studio condotto dall’ente statistico Gallup ha reso noto che l’impiegato americano medio lavora ben 47 ore alla settimana.

I paesi del nord Europa, che notoriamente primeggiano per il livello di efficienza dei loro prodotti e servizi, sembrano più orientati a tutelare la qualità della vita dei lavoratori, al fine di conservare la produttività stessa. Diverse aziende svedesi, sia private che governative, hanno comunicato recentemente di voler intraprendere un programma finalizzato a diminuire le ore di lavoro settimanali, proponendo una giornata di 6 ore lavorative, anziché 8. Questa nuova tendenza segue la decisione di diverse aziende di Stoccolma, come la “Fillmundus”, che hanno già implementato la riduzione delle ore lavorative per i loro dipendenti, ottenendo fin qui risultati più che soddisfacenti.

Secondo alcuni studi i vantaggi di questa scelta sarebbero molteplici: l’efficienza sul posto di lavoro aumenterebbe, non sarebbero più necessarie soste o lunghe pause pranzo, i lavoratori avrebbero più tempo a disposizione per se stessi, per la propria famiglia e per la cura della propria salute, migliorando così il loro benessere psicofisico (e riducendo le assenze per malattia). Inoltre, si è scoperto che molti dipendenti, soprattutto chi si cimenta con lavori poco coinvolgenti e chi lavora molte ore con il computer, trascorrono parte della loro giornata interagendo con i social network, e questo potrebbe essere evitato da turni di lavoro più corti ma allo stesso tempo più intensi.

Esistono però anche alcuni potenziali svantaggi. Tra questi, il più rilevante sembrerebbe essere la maggiore concentrazione da impiegare sul lavoro: una riduzione di due ore del tempo a disposizione giornaliero aumenterebbe infatti la quantità di energie, attenzione e resistenza richieste durante la prestazione lavorativa. Nonostante questo, in Svezia sembrano esserne certi: lavorare di meno aiuta a produrre di più.