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Rendite catastali: che cosa sono? Chi le determina?

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Essere a conoscenza del valore delle rendite catastali degli immobili che si possiedono è determinante per una serie di motivi. In primo luogo per poter calcolare le diverse imposte cui è soggetto, e in secondo luogo per effettuare una stima delle spese connesse alla proprietà dell’immobile. In più, si tratta di un dato necessario anche per operazioni semplici e comuni, quali, per esempio, il calcolo dell’ISEE o il pagamento di imposte quali IMU e TASI. Ecco allora una breve panoramica sulla rendita catastale: cos’è, da cosa dipende e come si calcola.

Rendite catastali: cosa sono?

Essere a conoscenza della natura e del funzionamento delle rendite catastali può tornare utile in diverse situazioni, oltre a soddisfare una propria curiosità. Basti pensare che, per esempio, la rendita catastale è uno degli elementi che concorre alla determinazione del valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, meglio conosciuto come più semplicemente ISEE.

La rendita catastale è quindi un dato specificamente connesso agli immobili, di cui ne determina il valore. In base al valore stimato per un determinato immobile, infatti, sono poi calcolate le tasse da pagare sullo stesso, come per esempio l’IMU (Imposta municipale unica). E non solo: la determinazione del valore delle rendite catastali è rilevante anche nell’ambito delle donazioni e delle successioni, oltre che sulla redditività erariale.

Da cosa dipende il valore di un immobile?

Ma quali sono i fattori che vanno a determinare le rendite catastali e, quindi, il valore degli immobili? Le rendite catastali possono variare in primo luogo da Comune a Comune, dal momento che entrano in gioco delle variabili specifiche. Tra queste, per esempio, rientra la zona in cui si trova l’immobile, se in centro o in periferia, se ben collegato o meno, se la zona è a rischio sismico, se si trova vicino a zone rumorose o intensamente trafficate e inquinate,  e così via.

Ci sono poi altri fattori che concorrono a determinare il valore delle rendite catastali degli immobili. Tra questi, le condizioni generali dell’immobile, la sua vetustà, le eventuali ristrutturazioni nel tempo. Incide poi anche la classe energetica, ovvero la sua efficienza energetica. Una maggiore efficienza energetica equivale infatti a un minor consumo di energia.

Infine, ma non da ultimo, è rilevante la dimensione dell’immobile, ovvero il numero dei vani di cui è composto e la sua volumetria.

Come si ottiene la visura catastale?

E se avete necessità di sapere la rendita catastale dei vostri immobili o terreni in tempi brevi? Esiste un metodo molto semplice e veloce che vi permette di ricevere la vostra visura catastale direttamente tramite e-mail. È infatti sufficiente collegarvi al sito dell’Agenzia delle Entrate e selezionare la voce “Richiesta della visura catastale“. Verrette quindi indirizzati a una pagina in cui troverete il pulsante “Visura catastale telematica”.

Una volta accettate le condizioni di utilizzo del servizio, non dovrete fare altro che proseguire e inserire il codice fiscale dell’intestatario dell’immobile e l’ufficio provinciale di competenza. Inserite i dati richiesti e scegliete se cercare tramite dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita e via dicendo) o se riutilizzare il codice fiscale dell’intestatario degli immobili.

Selezionate quindi le voci che vi interessa consultare e cliccate su “Visura per soggetto“. A questo punto vi comparirà la dicitura “Richiesta Acquisita La visura sarà disponibile solo dopo il pagamento dei tributi dovuti. E’ possibile richiedere altre visure ed effettuare un pagamento complessivo. Per il pagamento dei tributi fai click sulla voce di menù Acquista visure”.

Non vi resterà quindi che procedere con il pagamento di quanto dovuto, che generalmente ammonta a circa 2 euro. Nel giro di pochi minuti riceverete all’indirizzo e-mail indicato nella fase successiva la vostra visura catastale.