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Agente di commercio: che cosa fa? Come ottiene l’abilitazione? Quanto guadagna?

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Sia che si tratti di semplice curiosità che della ricerca di maggiori informazioni prima di intraprendere una determinato carriera lavorativa, ci si può trovare a chiedersi: un agente di commercio cosa fa nel concreto? Qual è il percorso da seguire per ottenere l’abilitazione? A quanto ammonta il suo stipendio? La risposta a queste e altre domande la troverete nelle prossime righe, nelle quali cercheremo di fare chiarezza sul ruolo e sulle mansioni di questa figura professionale.

Agente di commercio: cosa fa?

L’agente di commercio è un libero professionista che si occupa in modo stabile di portare a termine le vendite per conto di terzi. Questi possono essere costituiti sia da una azienda che da una persona fisica. Il committente, di accordo con il professionista, stabilisce quali sono i suoi incarichi e il suo raggio di azione tramite il contratto di somministrazione.

Le mansioni dell’agente di commercio si svolgono in zone ben precise e riguardano in particolare la promozione finalizzata alla vendita di beni o servizi. Il perfezionamento della vendita avviene al momento della stipula del contratto commerciale tra il cliente e l’azienda per cui l’agente di commercio fa da tramite, ovvero per la quale lavora.

Come si diventa agente di commercio?

Per diventare agente di commercio sono necessari determinati requisiti preliminari e di un successivo percorso che porta poi all’abilitazione e quindi a esercitare la professione in qualità di libero professionista. È innanzitutto necessario essere in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado con indirizzo commerciale. Successivamente, di laurea in materie giuridiche o economiche.

Essendo l’agente di commercio un lavoratore autonomo, deve essere in possesso di partita IVA. A tale scopo è necessario quindi presentare la relativa richiesta presso la Camera di commercio del proprio Comune tramite il modello AA9 (se si svolge la professione quale impresa individuale) o il modello AA7 (se si svolte la professione in forma societaria).

Inoltre, è richiesta la registrazione al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio tramite la presentazione della S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in forma forma telematica sul sito del Registro delle Imprese.

Per quanto riguarda i requisiti dal punto di vista della formazione professionale, è fondamentale aver lavorato in qualità di come viaggiatore piazzista addetto al settore vendite per un periodo minimo di due anni nel corso degli ultimi venticinque anni. In più, è richiesta esperienza nelle mansioni di intermediazione finanziaria nell’ambito del settore finanziario, fiduciario o creditizio per un totale di minimo due anni negli ultimi cinque anni.

Quando non si può esercitare la professione?

Esistono condizioni per cui non è possibile svolgere la professione di agente di commercio. Per esempio, se si è già dipendenti di aziende pubbliche o private né se si esercita già la professione di agente d’affari di mediazione. Allo stesso modo, l’esercizio della professione è impossibilitato in caso di:

  • interdizione o inabilitazione alla professione
  • condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, contro la fede e l’economia pubblica, contro l’amministrazione della giustizia o contro l’industria e il commercio
  • sottoposizione a misure di limitazione della libertà o di prevenzione antimafia
  • condanne per delitto di omicidio volontario, rapina, furto, truffa
  • condanne per altri delitti non colposo punito con la detenzione da 2 a 5 anni.

Agente di commercio: stipendio  

Non è possibile definire in modo preciso quanto guadagna un agente di commercio in quanto, essendo un libero professionista a partita IVA, lo stipendio che percepisce non è fisso, ma si basa sulle vendite effettuate e le relative provvigioni. La sua retribuzione è quindi subordinata e commisurata in base allo svolgimento della sua attività e agli accordi presi con l’azienda per cui lavora.

Essendo appunto un libero professionista, però, l’agente di commercio non è vincolato a lavorare per una sola azienda, a patto però che non sussista concorrenza tra di esse. Ad ogni modo, in media guadagna circa 50 mila euro lordi l’anno, ai quali vanno però sottratte le spese relative alla tassazione e a quanto dovuto alla Cassa previdenziale ENASARCO (Ente Nazionale di Assistenza per Agenti e Responsabili del Commercio).