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Forex market: resiste o barcolla?

Una domanda che si stanno ponendo in molti, quella relativa ai comportamenti futuri del Forex market, principale mercato finanziario al mondo, con transazioni giornaliere che superano i 5mila miliardi di dollari.

Il Forex market è un settore al quale si rivolgono la maggior parte dei trader di trading online, e, d’altro canto, un simile interesse e peso viene dato dagli stessi broker.

Si tratta di un’equazione muta che domina il settore degli investimenti online: sebbene non venga mai esplicitata, di fatto regola la scelta di migliaia di aspiranti trader ogni giorno.

Sebbene non tutti i broker diano a questo mercato l’importanza che gli spetta, sta di fatto che i migliori broker per il forex sono allo stesso tempo anche i migliori broker di trading online in assoluto.

Ma quali sono le prospettive di questo mercato oggi, con notizie contrastanti che giungono da varie fonti?

Forex Market: una stabilità artificiale?

Nonostante gli scombussolamenti dell’economia mondiale, infatti, il mercato forex si mantiene relativamente stabile, con piccole oscillazioni contenute entro la norma periodica annuale.

La domanda che assale i principali investitori riguarda la natura di questa stabilità:

  • Il forex market si sta forse mantenendo stabile in quanto le iniezioni di liquidità dei governi bilanciano tra loro la potenziale svalutazione della moneta?

Sarebbe del resto assurdo pensare che le manovre economiche d’emergenza di Unione Europea, stati Uniti, Canada, Inghilterra, Cina e altri paesi influenti a livello globale non siano ragionate.

  • La stabilità del forex market soffre per caso dello stesso falso ottimismo che stanno dimostrando le principali borse valori?

Nonostante continuino a giungere segnali rassicuranti dai principali notiziari, infatti, è assolutamente implausibile che Wall Street possa reagire positivamente all’ondata di morte che ha colpito le principali città statunitensi.

Non vi è alcun bisogno di ricordare che il solo Stato di New York ha una media di mortalità giornaliera che supera i 700 decessi. Si tratta di cifre astronomiche ed è implausibile che le Borse non ne risentano.

Invece Wall Street continua a lanciare segnali positivi.

Una perplessità, quella che ne deriva, che porta anche a dubitare del mercato Forex.

FMI: PIL in calo del 3% nel 2021

Il Fondo Monetario Internazionale sembra invece pubblicare stime più attendibili, affermando che il 2021 si prospetta come la peggior recessione che il mondo dovrà affrontare da un secolo a questa parte.

Il PIL globale, infatti, si stima subirà un calo del 3%.

Si tratta di stime, ovviamente, e di stime calcolate unicamente sulla base degli attuali dati a disposizione. Il futuro, purtroppo rimane abbastanza incerto.

Si tiene a precisarlo: non si tratta di numeri che devono generare inutili allarmismi, ma che devono restituire un quadro della situazione il più preciso possibile.

Solo in questo modo si può affrontare la situazione presente in maniera adeguata, specialmente se si parla di investimenti finanziari.

Crisi Covid-19: una minaccia per le posizioni long?

L’incertezza, specialmente sui mercati finanziari, si associa solitamente alla preferenza per posizioni speculative piuttosto che per investimenti sul lungo termine (posizioni long, in gergo).

È questo il caso?

Stando a quanto riferiscono i principali analisti, più che un’eventualità, la dedizione esclusiva a operazioni speculative comporta ulteriori rischi per il mercato. Porterebbe, infatti, ad un aumento spropositato della volatilità e ad un ulteriore calo degli utili aziendali.

Non è un caso, ad esempio, se la nostrana CONSOB ha vietato le vendite allo scoperto su alcuni titoli dell’indice FTSE MiB.

Il consiglio degli esperti è, di conseguenza, quello di non rinunciare agli investimenti, di continuare a supportare le società di cui si è investitori e di dedicarsi, piuttosto, a tutti quei settori che stanno dimostrando particolare abilità nella gestione della crisi attuale.

In questo modo si può andare a contribuire alla strenua resistenza dei mercati finanziari agli stimoli negativi che giungono dalle continue notizie terribili sull’emergenza pandemica del Covid-19.