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Limite contanti: a quanto ammonta? Cosa prevede la legge e cosa cambia

limite contanti

Ormai da diverso tempo è in atto una lotta contro l’utilizzo del contante (lo scopo ovviamente è sempre quello di contrastare l’evasione fiscale): dagli incentivi per chi usa altri strumenti di pagamento all’abbassamento del limite massimo dei pagamenti che si possono effettuare in contanti sono diversi i provvedimenti politici che remano in quella direzione; ma cosa prevede la legge? A quanto ammonta il limite contanti e a quanto ammonta?

A quanto ammonta il limite contanti oggi e cosa cambierà

Per capire qual è il limite contanti attuali e a quanto ammonterà nel prossimo futuro bisogna andare a vedere cosa è previsto nel Decreto Fiscale 124/2019. Per la prima metà del 2020 il tetto massimo per i pagamenti in contanti rimane fermo a tremila euro (limite stabilito nel 2016), ma a partire dal primo luglio la soglia si abbassa a duemila euro. Chi deve effettuare pagamenti superiori a queste cifre deve necessariamente utilizzare strumenti tracciabili, come ad esempio il bonifico bancario, la carta di credito o il bancomat. Ma non è tutto: il limite di 2.000 euro rimarrà valido fino alla fine del 2021, perché a partire dal primo gennaio del 2022 non si potrà andare oltre i mille euro.

Le sanzioni: cosa prevede la legge per chi vìola le soglie massime

Basta una sola violazione per andare incontro alle sanzioni che ovviamente, riguardano entrambe le parti coinvolte (il soggetto che paga e il soggetto che incassa). Le multe vengono comminate in base all’importo della violazione, ma si parte da un minimo di 3.000 euro per la prima metà del 2020, da un minimo di 2.000 euro a partire dal 31 luglio del 2020 e da un minimo di 1.000 euro a partire dal 2021 (in pratica la sanzione minima è uguale al limite contanti). La soglia massima dipende dall’entità del pagamento e dal soggetto sanzionato; questo significa che dal primo luglio 2020 fino al termine del 2021:

  • per pagamenti fino a 250.000 euro le parti contraenti possono essere sanzionate con multe da 2.000 a 50.000 euro, mentre i professionisti obbligati alle segnalazioni vengono puniti con multe da 3.000 a 15.000 euro;
  • per pagamenti oltre i 250.000 euro le parti contraenti possono essere sanzionate con multe da 15.000 a 250.000 euro, mentre i professionisti obbligati alle segnalazioni vengono puniti sempre con multe da 3.000 a 15.000 euro.

Non serve neanche frammentare il pagamento in più rate per aggirare la norma: a meno che i pagamenti rateali non siano già stati concordati prima e siano espressamente previsti dal contratto o dovuti per usi commerciali, chi cerca di sfuggire al limite contanti in questo modo va comunque incontro alle sanzioni.