EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Indici di Borsa: cosa aspettarsi dal 2020

indici borsa

Chiunque investe sui mercati conosce bene l’importanza degli indici di Borsa, poiché consentono di analizzare rapidamente un settore specifico o lo stato di salute di un paese. Ad esempio può trattarsi delle società tech, delle grandi imprese quotate, oppure di aziende del comparto energetico. Vediamo quali sono le previsioni per il 2020 in merito ai principali indici di Borsa italiani e internazionali e quali sono quelli da monitorare.

Gli indici di Borsa più importanti da tenere d’occhio

Qualsiasi trader che investe nel trading online deve necessariamente controllare una serie di indici di Borsa. Oltre a verificarne le prestazioni è importante mantenersi sempre aggiornati sulle ultime novità, le analisi e le previsioni degli esperti, consultando le risorse fornite da siti web specializzati come Toptrading.org.

Tra gli indici da monitorare ci sono ovviamente quelli italiani, come il FTSE MIB il quale contiene i 40 titoli a maggiore capitalizzazione, oppure il più settoriale FTSE Italia Aim con le azioni delle PMI del nostro Paese. Altrettanto importanti sono alcuni indici europei piuttosto significativi per capire l’andamento dei mercati, come il CAC 40 per la Borsa francese, il DAX per quella tedesca e l’FTSE 100 per il mercato britannico.

Oltreoceano da monitorare sono sicuramente l’indice Nasdaq, che rappresenta i titoli dei giganti tech americani e lo S&P500, con i migliori 500 titoli quotati alla Borsa di New York. Non da meno a livello internazionale sono l’indice Nikkei 225, paniere della Borsa di Tokyo con le azioni delle prime 225 società quotate, oppure l’SSE Composite che offre un resoconto sommario della situazione della Borsa di Shanghai.

La guerra dei dazi da tra USA e Cina

Una delle situazioni più rilevanti al momento continua ad essere la guerra dei dazi tra USA e Cina. Tale confronto, lontano dall’aver trovato una soluzione, è in grado di ripercuotersi su tantissimi indici di Borsa, non solo asiatici e americani ma anche su quelli europei e italiani. La guerra commerciale è un vero e proprio scontro al vertice del mondo, con gli Stati Uniti impegnati in una campagna protezionista e i cinesi alle prese con un momento particolarmente complicato.

La Cina infatti sta vivendo una diminuzione della domanda interna, una crisi del settore industriale e una contrazione dei livelli di crescita economica, con il passaggio da un modello basato sulla produzione e l’esportazione a uno incentrato sui servizi e la tecnologia. Senza dubbio l’evolversi delle trattative è da tenere sotto osservazione per il 2020, in quanto ogni decisione e sviluppo si ripercuoterà su tutti i mercati internazionali.

Il settore bancario e l’innovazione tecnologica

Tra le aziende quotate le banche sono ancora fra i titoli principali in tutti i paesi del mondo, insieme alle società del settore energetico e ai giganti tecnologici. Dopo anni di crisi sembra che le sofferenze siano ormai alle spalle, infatti molti analisti prevedono una ripresa del comparto bancario per il 2020. Gli istituti di credito hanno infatti investito pesantemente in innovazione e tecnologia, rilanciandosi sul mercato per competere con piattaforme e startup di ultima generazione.

Da non sottovalutare il peso delle criptovalute, all’inizio viste come una potenziale minaccia e poi diventate un asset utile per ridurre i costi e velocizzare le procedure interbancarie. Il settore azionario bancario è sicuramente tra quelli da monitorare, con ottime prospettive e opportunità in vista, un impatto potenzialmente positivi soprattutto per gli indici di Borsa europei, i più colpiti dalle crisi delle banche degli anni passati.

Il comparto energetico e il prezzo del petrolio

Nonostante la spinta verso un’economia green e la mobilità elettrica sostenibile, il settore energetico rimane strategico per gli investitori. Il prezzo del petrolio è ancora in grado di condizionare l’economia mondiale, dipendente in gran parte dal greggio, materia prima sulla quale pesano le incertezze geopolitiche, le guerre commerciali e le sanzioni provenienti dalle politiche ecologiche.

Il prezzo del greggio è un indicatore fondamentale, le cui variazioni impattano immediatamente sui principali indici borsistici internazionali. In particolare per il 2020 bisognerà monitorare la situazione tra USA e Cina, ma anche la tensione degli Stati Uniti con l’Iran, con il Medio Oriente che è tornato al centro della geopolitica mondiale. Secondo le stime la quotazione del petrolio dovrebbe crescere durante tutto l’anno in corso, salvo eventi improvvisi che potrebbero cambiare improvvisamente il trend.

Le politiche monetarie delle banche centrali

Negli ultimi anni le principali banche centrali del mondo hanno accompagnato le economie mondiali, attraverso interventi diretti che hanno bloccato le crisi e sostenuto la crescita. Allo stesso tempo sono in tanti a chiedersi come si comporteranno nel 2020 la FED, la BCE e le altre banche centrali, se continueranno con tassi negativi o prossimi allo zero, oppure se torneranno a rialzare i tassi per allentare il sostegno all’economia.

Ogni decisione ha ripercussioni dirette su tantissimi indici di Borsa, sui cambi valutari, il prezzo delle materie prime e molti altri settori finanziari. Grande attenzione dunque per tutto il 2020 alle azioni intraprese dalla FED americana, dalla BCE in Europa e dalla People’s Bank of China in Asia. Come sempre gli indici mostreranno dei segnali importanti per gli analisti, con i quali adattare le proprie strategie d’investimento e ottimizzare l’attività di trading.